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Archive for the ‘Varie ed eventuali’ Category

Meglio Costa o MSC?

01/05/2012 1 commento


Nonostante gli ultimi avvenimenti che hanno macchiato un po’ il buon nome della Costa Crociere, questo tipo di vacanza resta in forte ascesa e molti nostri connazionali si chiedono quale delle due compagnie italiane scegliere per la loro prima corciera.

Ebbene avendole provate entrambe vi posso dare la mia opinione: a parte due o tre minime differenze le compagnie sono assolutamente paragonabili e l’esperienza che potrete provare a bordo sarà ottima in entrambi i casi. Leggi tutto…

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Crociera MSC Magnifica (Italia, Grecia, Turchia, Croazia – Aprile 2012)

Dopo aver provato lo scorso anno una crociera Costa, ho deciso di fare il bis testando questa volta l’altra grande compagnia crocieristica  italiana, ovvero la MSC.
La nave, scelta in base all’itinerario, è la nuovissima MSC Magnifica che partendo per noi da Bari farà scalo a Katakolon, Izmir, Istanbul, Dubrovnik e infine Venezia.

Se non l’avete fatto vi invito a leggere il post dedicato alla crociera fatta su Costa Magica per considerazioni generali sulle crociere.

La nave è l’ultima varata dalla compagnia napoletana (anche se il primato sta per esserle tolto dalla nuovissima Divina) e si vede: le cabine sono ancora nuove come gli ambienti comuni. Il livello di pulizia è ai massimi livelli. Lo stile di MSC (Iorio Design) è più sobrio rispetto a quanto messo in mostra da Farcus sulle navi Costa e questo si apprezza tantissimo. Devo dire però che sulla Magica l’impatto dell’atrio con gli ascensori panoramici, marchio di fabbrica Costa, supera quello più sobrio dell’atrio di Magnifica. La sensazione che ho avuto girando per la nave è che, a parità di stazza, si stia privilegiando lo spazio per l’inserimento di più cabine a discapito della grandiosità delle aree comuni. Questo l’ho notato particolarmente nel ristorante dove si cena (nel mio caso ‘i quattro venti’) dove si stava effettivamente un po strettini se paragonato alla Magica, nave del 2003.

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Profumo di agrumi (Crociera con Costa ‘Magica’ – Aprile 2011)

16/04/2011 3 commenti

20110416-111958.jpgDa prodotto turistico di lusso le crociere sono diventate, negli ultimi anni, estremamente abbordabili e soprattutto più convenienti rispetto alle altre forme di vacanza. Complici soprattutto le meganavi da 3000 e più posti le crociere hanno perso quel velo di esclusività e soprattutto hanno visto scendere, a detta di chi ha vissuto entrambe le ere, il livello del servizio offerto.

La nave con cui abbiamo viaggiato è la Costa Magica, varata nel 2003 e quindi non più all’avanguardia ma comunque dotata di tutti confort, come piscine coperte e non, scivolo acquatico, idromassaggi, sauna, bagno turco, spa, palestra, casinò, internet point, teatro su 3 livelli, discoteca, un paio di saloni da ballo e decine di bar. Sul sito della Costa crociere potete trovare tutti i dettagli. L’itinerario prevedeva Palermo, Cagliari (subentrata al posto di Tunisi vista la situazione instabile nel nord Africa), Palma di Maiorca, Barcellona, Marsiglia, Savona e Civitavecchia (nostro porto di imbarco). Non mi soffermerò sugli scali ma solo sul servizio offerto a bordo.

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Indycar 2009: Honda Indy Toronto (Race Notes)

foto: motorsport.com

foto: motorsport.com

Dopo la Vittoria di Watkins Glen, Wilson si ripresentava partendo dalla quarta posizione dietro a Rahal. In pole partiva Franchitti affiancato da Will Power alla guida di una giallissima Penske che fa probabilmente invidia a Carpenter (il quale casualmente non ha la livrea Menards). L’eroe di casa, Tracy, parte in ottava fila, l’altro canadese, Tagliani, fa molto meglio e parte quinto.
Al via Franchitti resta in testa e Tagliani riesce a prendere il secondo posto seguito da Doornbos, Dixon e Conway (che continua a passare da uno sponsor all’altro). Molto male Will Power, Rahal (si toccano al via) e Briscoe, anch’egli al box al primo giro.
Al giro 9 Antinucci (?) e Wheldon si toccano causando la prima bandiera gialla che consente ai tre piloti che hanno dovuto fermarsi al primo giro di recuperare sul gruppo. Tracy intanti ha recuperato posizioni ed è salito al nono posto. Alla ripartenza Dixon supera agevolmente Doornbos, giusto in tempo prima dell’altra caution causata da Carpenter, alla ripartenza Tracy sale in sesta posizione dietro a doornbos, superato anche da Conway.L’atmosfera inizia a scaldarsi! DOpo qualche giro Tracy supera anche l’olandese entrando così nella top five, mentre Fanchitti in testa inizia a staccare il gruppo. Al giro 26 iniziano i pit stop: i primi sono Doornbos e Kanaan, seguiti da Briscoe. Doornbos però non esce dai box con gli altri. Franchitti ai box e quindi Tagliani è primo al giro 26. Tracy intanto supera Conway e Dixon portandosi in seconda posizione, attaccando anche Taglian! Anche COnway ai box al giro 30 (anche Dixon aveva fatto lo stesso qualche giro prima). Tracy rientra al giro 34 mentre la regia ci mostra Franchitti che ha avuto problemi nel suo rifornimento. Tracy fa uno staccatone a Conway superandolo in fondo al rettilineo. Il giovane Rookie tocca il muro alla curva successiva e dovrà ritirarsi: un vero peccato. Al giro 35 Tagliani finalmente va ai box. Scheckter si trova in testa seguito da Castroneves, Power, Wilson e Hunter.Reay. Tagliani e Tracy sono sesto e settimo. Castroneves spinge su Schecter che comnunque va ai box al giro 42 lasciando al brasiliano la testa della gara, seguito poco dopo da Power. Anche Helio ai box al giro 48, lasciando la prima posizione di nuovo a Tagliani (che intanto lamenta una gomma spiattellata) seguito da Tracy e Dixon. Al giro 57 Tracy è ai box. Al giro 59 contatto tra Carpenter e Rahal che genera un abandiera gialla. Franchitti era già ai box e uindi può completare la sosta con ovvii vantaggi. Tutti ai box al giro 60 lasciandoi così Castronevesn in testa seguito da: Franchitti, Tracy, Briscoe, Wilson, Patrick, Power, Viso, Kanaan, Dixon, Tagliani, Moraes e via di seguito. Al giro 65 Franchitti passa Castroneves che è in difficoltà con le gomme. Anche Tracy lo attacca e i due si toccano al giro 56 finendo a muro. Nessuno voleva cedere e così entrambi sono fuori. Errore di entrambi: Castroneves è in lotta per il mondiale e Tracy aveva ottime possibilità di vittoria. Un vero peccato. Il pubblico rumoreggia contro Castroneves… qualcuno si ricorda di indy 2002? In effetti i trascorsi tra i due ci sono! In ogni caso il pilot abrasiliano si dichiara dispiaciuto e lo stesso Tracy non lo accusa più di tanto.

Alla ripartenza Power supera Danica Patrick e Wilson salendo al terzo posto dietro Franchitti e Briscoe. Anche Dixon scalpita e attacca WIlson che però resiste. A 11 giri dal termine triplice tamponamento tra Moraes Scheckter e Tagliani, causato proprio da quest’ultimo che non vuole essere da meno a Tracy.

Ancora caution, durante la quale Scheckter aspetta il passaggio di Tagliani per tirargli addosso i guanti.. Alla ripartenza Franchitti va via indisturbato. Dixon riesce a superare Wilson. Niente cambia fino all’arrivo e quindi Franchitti vince.

Che dire, i due Canadesi Tracy e Tagliani per poco non facevano il colpaccio. Conway si conferma una promessa e Wilson con Coyne continua a infilare prestazioni convicenti. Plauso a Power che non si è abbattuto riuscendo a conquistare il podio. Anonima la prestazione del team Andretti-Green.

Ordine di arrivo:

Pos No. Driver Team Laps Time/Retired Grid Laps Led Points
1 10 Flag of the United Kingdom Dario Franchitti Chip Ganassi Racing 85 1:43:47.1408 1 45 53
2 6 Flag of Australia Ryan Briscoe Penske Racing 85 + 1.6745 11 0 40
3 12 Flag of Australia Will Power Penske Racing 85 + 2.1355 2 0 35
4 9 Flag of New Zealand Scott Dixon Chip Ganassi Racing 85 + 2.4803 8 0 32
5 18 Flag of the United Kingdom Justin Wilson Dale Coyne Racing 85 + 2.9230 4 0 30
6 7 Flag of the United States Danica Patrick Andretti Green Racing 85 + 6.4095 18 0 28
7 14 Flag of the United States Ryan Hunter-Reay A. J. Foyt Enterprises 85 + 7.1837 12 0 26
8 26 Flag of the United States Marco Andretti Andretti Green Racing 85 + 8.2552 17 0 24
9 34 Flag of Canada Alex Tagliani Conquest Racing 85 + 13.4745 5 21 22
10 2 Flag of Brazil Raphael Matos (R) Luczo-Dragon Racing 85 + 16.0983 9 0 20
11 5 Flag of Brazil Mario Moraes KV Racing Technology 85 + 19.0141 13 1 19
12 27 Flag of Japan Hideki Mutoh Andretti Green Racing 84 +1 Lap 22 0 18
13 13 Flag of Venezuela E. J. Viso HVM Racing 84 + 1 Lap 16 0 17
14 4 Flag of the United Kingdom Dan Wheldon Panther Racing 84 + 1 Lap 21 0 16
15 20 Flag of the United States Ed Carpenter Vision Racing 82 + 3 Laps 19 0 15
16 23 Flag of South Africa Tomas Scheckter Dreyer & Reinbold Racing 74 Contact 14 6 14
17 11 Flag of Brazil Tony Kanaan Andretti Green Racing 70 Contact 20 0 13
18 3 Flag of Brazil Hélio Castroneves Penske Racing 65 Contact 10 12 12
19 15 Flag of Canada Paul Tracy KV Racing Technology 65 Contact 15 0 12
20 02 Flag of the United States Graham Rahal Newman/Haas/Lanigan Racing 57 Contact 3 0 12
21 98 Flag of the United States Richard Antinucci (R) Team 3G 41 Mechanical 23 0 12
22 24 Flag of the United Kingdom Mike Conway (R) Dreyer & Reinbold Racing 32 Contact 6 0 12
23 06 Flag of the Netherlands Robert Doornbos (R) Newman/Haas/Lanigan Racing 26 Electrical 7 0 12

La classifica dopo 10 gare:

Rank Driver Points Wins Poles Top 5 Top 10
1 Dario Franchitti 347 3 3 7 8
2 Scott Dixon 345 3 0 7 8
3 Ryan Briscoe 334 1 2 7 7
4 Helio Castroneves 269 2 1 4 6
5 Danica Patrick 266 0 0 5 8
6 Dan Wheldon 240 0 0 3 8
7 Marco Andretti 239 0 0 2 7
8 Tony Kanaan 227 0 0 3 6
9 Justin Wilson 217 1 1 3 3
10 Graham Rahal 209 0 1 2 4
11 Hideki Mutoh 204 0 0 2 5
12 Raphael Matos 182 0 0 0 4
13 Ryan Hunter-Reay 181 0 0 1 2
14 Robert Doornbos 175 0 0 0 3
15 Ed Carpenter 172 0 0 0 4
16 Mario Moraes 157 0 0 0 2
17 Mike Conway 148 0 0 0 2
18 E.J. Viso 146 0 0 0 1
19 Will Power 134 0 1 3 4
20 Tomas Scheckter 113 0 0 0 1
21 Alex Tagliani 97 0 0 0 3
22 Vitor Meira 62 0 0 0 1
23 Paul Tracy 59 0 0 0 1
24 Milka Duno 51 0 0 0 0
25 Stanton Barrett 50 0 0 0 0
26 Sarah Fisher 43 0 0 0 0
27 Jaques Lazier 41 0 0 0 0
28 Jaques Lazier 41 0 0 0 0
29 Darren Manning 38 0 0 0 1
30 Townsend Bell 32 0 0 1 1
31 A.J. Foyt IV 26 0 0 0 0
32 Richard Antinucci 24 0 0 0 0
33 Alex Lloyd 17 0 0 0 0
34 Scott Sharp 16 0 0 0 0
35 John Andretti 12 0 0 0 0
36 Nelson Philippe 10 0 0 0 0
37 Davey Hamilton 10 0 0 0 0
38 Oriol Servia 10 0 0 0 0

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22/02/2009 1 commento

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Online la storia dei videogiochi, Aggiornata!

Continua il lavoro di trasferimento dal vecchio sito al mio nuovo Blog. Ho aggiornato la storia dei Videogiochi che finalmente è online qui

“Ci sono molte tesi su quale è stato realmente il primo videogioco e chi lo invento’, c’è chi lo fa risalire alla creazione delle prime calcolatrici (e quindi a Babbage), chi invece più realisticamente pone la nascita dei videogiochi tra gli anni 50 e 70. A mio parere il primo videogioco fu sviluppato nel 1958 da Willy Higinbotham al Brookhaven National Laboratory: una specie di PONG giocabile su un oscilloscopio. Lo chiamo’ ‘Tennis per 2′ e divenne abbastanza popolare tra i visitatori del laboratorio. Higinbothan morì nel 1995 senza aver mai brevettato il suo videogioco; in ogni caso, avendolo creato sul lavoro, il brevetto sarebbe appartenuto al governo degli stati uniti d’America.. quindi possiamo affermare senza tema di smentita che i videogiochi sono nati negli U.S.A. Nel 1949 un ragazzo di nome Ralph Baer, al lavoro per una compagnia di televisori (loral) viene incaricato di creare la migliore televisione di sempre e cerca di inserirvi un videogioco, ma per ora della sua idea non se ne fa nulla. Nel 1961 uno studente universitario di nome Steve Russel creò su un mainframe dell’università (un PDP-1) un gioco che chiamò Space War (dal quale space invaders attinse molto, questo per farvi capire di che gioco si trattava.. non per insinuare nulla!). Come accade spesso negli ambienti universitari, il gioco si diffuse a macchia d’olio sui computer di tutte le università d’america. Il gioco raggiunse anche dei tizi chiamati Nolan Kay Bushnell e Bill Pitts, rispettivamente nell’università dello Utah e a Stanford.”

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